Definisci genere, tono, pubblico e obiettivo di lunghezza. Il documento di scope resta il riferimento di tutto il libro e lo puoi riaprire quando cambi idea.
- Wizard di progetto
- Documento di scope
- Obiettivi
BOOK WRITER STUDIO
Struttura, scrittura, revisione e file finali in un unico progetto. Il Book Writer tiene insieme il lavoro e ti lascia la penna in mano: quello che produce è materiale da riscrivere, non un libro da accettare.
DEMO
La differenza non nasce da una giornata perfetta, ma da un sistema abbastanza semplice da poter essere ripetuto anche quando la settimana va storta.
Quando ogni scelta ha già un posto, iniziare richiede meno energia. È il momento dell’innesco a fare la differenza, non la quantità di tempo che gli dedichi.
FUNZIONALITÀ
Definisci genere, tono, pubblico e obiettivo di lunghezza. Il documento di scope resta il riferimento di tutto il libro e lo puoi riaprire quando cambi idea.
Costruisci l’indice capitolo per capitolo, riordini le sezioni e assegni un peso in parole a ciascuna. Il sommario resta allineato al manoscritto.
La stanza di scrittura tiene aperto un capitolo alla volta, con il contesto degli altri sempre a portata. Scrivi, riscrivi e approvi passaggio per passaggio.
Controlli su coerenza, ripetizioni e leggibilità con un riepilogo per capitolo. Le segnalazioni sono note editoriali, non correzioni imposte.
Generi e scegli le immagini del libro, pianifichi le pagine visive e mantieni coerenza grafica fra copertina e interni.
I file finali si costruiscono dal manoscritto approvato: interni per la stampa, EPUB con sommario navigabile, PDF digitale e DOCX per editor esterni.
Ogni progetto tiene il conto di quanto è costato produrlo, fase per fase, comprese le immagini. Nessuna sorpresa a fine libro.
La timeline del progetto registra cosa è successo e quando. Se una sessione si interrompe, la bozza si recupera senza perdere lavoro.
COME FUNZIONA
Genere, tono, pubblico e obiettivo di lunghezza.
Capitoli e sezioni, riordinabili quando vuoi.
Un capitolo alla volta, con il contesto accanto.
Note editoriali da accogliere o ignorare.
Solo quando sei tu a dire che è pronto.
TIPOLOGIE
Il progetto classico a capitoli: scope, indice e manoscritto continuo, con la writing room che tiene il filo fra una sezione e l’altra.
Procedure, tabelle e formule con anteprima matematica nel testo. La struttura resta rigida dove serve e i riferimenti restano allineati.
Racconti brevi con lessico calibrato sulla fascia d’età e un impianto visivo coerente fra una storia e l’altra.
La pagina è l’illustrazione. Il testo si misura sullo spazio disponibile e il ritmo delle tavole guida la lettura.
Corpo testo generoso, frasi corte e ripetizione controllata: l’impianto tipografico è pensato per chi sta imparando a leggere.
Tratti chiusi e puliti, con complessità semplice, dettagliata o mista. Le tavole restano stampabili senza sbavature.
Labirinti, unisci i puntini, cerca le differenze. Le attività si scelgono per tema e fascia d’età, variate o monotematiche.
Esercizi con spazio per rispondere, verifiche e sintesi. La teoria sta accanto alla pratica invece che in fondo al libro.
Griglie, tracker e pagine guidate che si ripetono con regolarità, con le intestazioni che restano coerenti per tutto il volume.
Ingredienti, passaggi e immagini di step, con indici e lista della spesa generati dal contenuto delle ricette.
Griglie di parole e numeri con soluzioni verificate: ogni schema è risolvibile e le risposte finiscono in fondo al volume.
Tavole a vignette con dialoghi e didascalie. L’impaginato tiene insieme sequenza narrativa e spazio per il balloon.
Impaginati che mettono l’immagine al centro, con didascalie discrete e griglie che cambiano senza perdere ritmo.
Un cammino in tappe: ogni sezione apre con un obiettivo, propone un esercizio e chiude con una verifica.
Testi brevi con molta aria intorno. L’impaginato cura il bianco della pagina quanto le parole che ci stanno sopra.
Pentagrammi, esercizi e spazio per annotare. La notazione resta pulita anche quando la pagina è densa.
Apri un progetto e prova la writing room. Il piano si sceglie dopo.